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E’ stato pubblicato nel Capitolo XX del
prestigioso volume “General and Applied Toxicology, 3rd Edition”,
importante riferimento per l’aggiornamento dei tossicologi, uno studio
rivoluzionario del prof. Martin L. Pall della Washington State
University, sulla Sensibilità
Chimica Multipla (MCS).
La MCS, nota anche come Sensibilità Chimica o
Perdita di Tolleranza degli Agenti Chimici, comporta reazioni a
vari organi in caso di esposizione a sostanze chimiche in minime dosi
normalmente tollerate dalla popolazione generale.
Lo studio del prof. Pall, intitolato “Multiple
Chemical Sensitivity: Toxicological Questions and Mechanisms”,
stabilisce i cinque criteri scientifici inequivocabili alla base di
questa malattia:
1. La MCS è una malattia straordinariamente
comune, persino più del diabete;
2. La MCS è causata da un’esposizione a
sostanze tossiche;
3. Il ruolo delle sostanze chimiche come
cause scatenanti della MCS è confermato dagli studi genetici;
4. La MCS si basa sull’alterazione del
cosiddetto circolo vizioso biochimico del NO/ONOO che è responsabile
anche di altre patologie che si sovrappongono spesso alla MCS come la
Fibromialgia e la Sindrome da Fatica Cronica (CFS).
5. La vecchia tesi su una presunta origine
psicologica/psichiatrica della MCS è del tutto incompatibile con tutte
le prove riguardanti la malattia.
La ricerca chiarisce che sono sette i gruppi di
sostanze chimiche in grado di causare la MCS: alcuni pesticidi, alcuni
solventi organici e composti correlati, il mercurio, il solfuro di
idrogeno e il monossido di carbonio. Studi su animali hanno dimostrato
che queste sostanze producono nel corpo una risposa abnorme del
recettore cerebrale NMDA, il cui aumento è ritenuto proprio il
meccanismo alla base della MCS. Altri studi su animali hanno mostrato
che è possibile abbassare l’attività del NMDA con farmaci specifici
e questo fa sperare nella possibilità di curare la vera causa della MCS
piuttosto che solo i sintomi.
Già oggi medici esperti di MCS, come
la Dr.ssa Grace Ziem
, stanno sviluppando protocolli terapeutici che applicano le scoperte
del Prof. Pall ricavandone casi di successo che devono essere confermati
da ulteriori studi clinici. Il meccanismo biologico descritto alla base
della Sensibilità Chimica è il cosiddetto circolo vizioso biochimico
del NO/ONOO che interagisce con altri meccanismi già noti della MCS
come la sensibilizzazione neurale e la infiammazione neurogenica. Questi
sistemi agiscono localmente, in vari tessuti del corpo, fino a produrre
una sensibilizzazione di alcune regioni cerebrali o di alcuni tessuti
periferici come i polmoni, le prime vie aeree, parti della pelle o dell’apparato
gastrointestinale. Questo spiega la grande variabilità degli organi
coinvolti e dei sintomi nei pazienti con MCS. Una prova ulteriore della
causa tossicologica della MCS arriva dagli studi genetici secondo i
quali hanno un maggior rischio di ammalarsi di MCS proprio quei soggetti
geneticamente predisposti a metabolizzare poco le sostanze xenobiotiche.
Quattro studi statunitensi, canadesi e tedeschi
hanno individuato con precisione i sei geni responsabili di questo
aumento del rischio. Soprattutto lo studio tedesco del prof.
Schnakenberg e dei suoi colleghi è particolarmente convincente per l’alta
correlazione statistica dei dati emersi.
“Nel 2006 abbiamo promosso come
associazione A.M.I.C.A.
uno studio preliminare sui polimorfismi genetici su 35 casi di MCS in
collaborazione con una ricercatrice italiana dell’Istituto Karolinska
in Svezia e i risultati, ancora da pubblicare, sono eloquenti con una
netta prevalenza di soggetti con MCS che disintossicano poco le sostanze
chimiche per motivi genetici – afferma
la dott.ssa Francesca Romana
Orlando, Vice Presidente di A.M.I.C.A.– ma questo non significa che i
soggetti non predisposti siano immuni dalla MCS perché tutto dipende
dall’entità delle esposizioni chimiche cui ci si sottopone”. “Nonostante
la corposa documentazione scientifica attualmente disponibile, nel
settembre 2008 il nostro Consiglio Superiore di Sanità ha ostacolato il
riconoscimento della MCS con un parere che secondo noi è opinabile -
commenta Silvia Bigeschi, Vice Presidente e coordinatrice per la Toscana
di A.M.I.C.A. – soprattutto se si considera che la MCS è già
classificata in Austria, Germania e Giappone nel Codice Internazionale
delle Malattie dell\'OMS in due capitoli: · nel Capitolo 19 (Lesioni,
avvelenamenti ed altre conseguenze determinate da cause esterne) ·
nella Sezione T66-T78 (Altri e non meglio precisati danni da fattori
esterni). “Purtroppo il parere del CSS si è basato anche su studi
condotti da medici che sono consulenti dell’industria nelle cause
promosse dai malati di MCS e che tentano di far passare la tesi ormai
obsoleta della MCS come malattia psichiatrica - aggiunge
la Dott.ssa Orlando
– e vorremmo che il ministero non tenesse conto di questo parere,
anche perché non è in alcun modo vincolante”. Lo studio del prof.
Pall mette per sempre fine all’ipotesi della MCS come “focalizzazione
di un disagio”, ovvero della errata attribuzione della causa dei
sintomi alle esposizioni chimiche. Già in passato malattie molto gravi
- come asma, autismo, morbo di Parkinson, ulcera, sclerosi multipla,
lupus, cistite interstiziale, emicrania e colite ulcerosa – si
ritenevano erroneamente causate da un meccanismo psicologico. Come
ricorda il prof. Pall, infatti, nel 2005 i ricercatori Robin Warren e
Barry Marshall hanno ricevuto il premio Nobel per aver dimostrato che le
ulcere sono causate da un’infezione batterica e non da un problema
psichico, allo stesso modo, è chiaro oggi che la MCS è causata dall’esposizione
a sostanze tossiche che agiscono sul meccanismo biochimico NO/ONOO e la
malattia non ha nulla a che vedere con disturbi della sfera psichica.
Contatti del prof. Martin L. Pall negli Stati
Uniti: tel: 503-232-3883; email: martin_pall@wsu.edu.
Indirizzo
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Il suo sito è www.thetenthparadigm.org.
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