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INDIVIDUATO IL MECCANISMO ALLA BASE DELLA
SINDROME DI TAKO-TSUBO
08 April 2010
La sindrome di Tako-Tsubo, o
cardiomiopatia da stress, e' una malattia rara che all'inizio veniva
confusa con l'assai piu' comune e piu' pericoloso infarto del miocardio.
La prassi e' che i pazienti arrivano in pronto soccorso con i
caratteristici sintomi dell'infarto: dolore acuto al petto, un
elettrocardiogramma con le alterazioni tipiche e il rilascio di quegli
enzimi associati con la frequente malattia del cuore. Ma appena si
effettua una coronarografia per cercare il punto in cui si e' creata l'occlusione che impedisce al sangue di arrivare al cuore, cosa che
nell'infarto provoca la morte di molte cellule, non si trova nulla.
Molti l'hanno anche definita ''sindrome da crepacuore'', o da cuore
spezzato: colpisce soprattutto le donne in un periodo successivo alla
menopausa, quando non sono piu' protette dall'ombrello ormonale
estrogenico, e si associa nell'80% dei casi a forti stress emotivi, come
per esempio dei lutti. e' per questo motivo che spesso viene assimilata al
''crepacuore''.
Un team di cardiologi, Leda Galiuto, Alberto
Ranieri De Caterina, Angelo Porfidia, Lazzaro Paraggio, Sabrina Barchetta,
Gabriella Locorotondo, Antonio G. Rebuzzi del Dipartimento di Medicina
cardiovascolare dell'Universita' Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma,
guidato da Filippo Crea, hanno individuato il meccanismo che e' alla base
di questa singolare patologia e hanno appena pubblicato un articolo sullo
European Heart Journal, rivista della European Society of Cardiology.
''Nell'80% dei pazienti i sintomi rientrano spontaneamente dopo un
paio di settimane senza lasciare traccia'', spiega Filippo Crea, ''mentre negli altri casi il danno persiste. Il punto
e' che il danno
causato dalla sindrome e' nel cuore, ma non nelle coronarie. Quello che
noi abbiamo cercato di spiegare e' il meccanismo che porta all'insorgenza
di questi sintomi''.
Per effettuare questo studio il gruppo guidato da
Crea ha studiato quindici donne di eta' media 68 anni per un mese. Grazie
a questa ricerca, per la prima volta si e' riusciti a individuare il
meccanismo fisiopatologico della malattia. ''
Ci siamo concentrati
sulla regione apicale del cuore'', spiega la prima autrice Leda
Galiuto, ricercatrice presso l'Istituto di Cardiologia della Cattolica, ''perche'
e' li' che e' ubicata la disfunzione, tanto che il cuore
assume la caratteristica forma a palloncino o, come hanno osservato i
giapponesi, a forma di cesta per raccogliere i polipi - il Tako-Tsubo e' appunto il nome di questa cesta in giapponese''.
L'ipotesi dei
ricercatori era che il meccanismo che condiziona la disfunzione risiede
nello spasmo dei piccoli vasi coronarici, il cosiddetto microcircolo
coronario.
''Per dimostrare la veridicita' della nostra ipotesi
abbiamo utilizzato l'ecocontrastografia miocardica, una metodica di cui
siamo pionieri e che consente di studiare in modo selettivo, sicuro, poco
costoso e a letto del paziente proprio il microcircolo coronario'',
spiega Galiuto.
''Il microcircolo gioca un ruolo importante nelle
malattie cardiache - aggiunge l'ordinario di Cardiologia della Cattolica
Filippo Crea - e l'intensa vaso costrizione di questi piccoli vasi non si
puo' normalmente apprezzare in una coronarografia''.
I ricercatori
sono riusciti anche a dimostrare che questo spasmo microvascolare e' reversibile e che una volta superata la fase acuta, si risolve anche la
disfunzione microvascolare alla base dei sintomi osservati. ''Nel
paziente normalmente non rimangono danni perche' la riduzione nell'apporto
di sangue e' si' abbastanza grave da non fornire energia sufficiente al
cuore per contrarsi, e di qui la forma 'a palloncino', ma non cosi' grave
da determinare la morte delle cellule cardiache come invece avviene in un
infarto'', conclude Crea. Per approfondimenti
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