FARMACI: PECORELLI (AIFA), CONDIVISIONE CHIAVE PER NUOVI MEDICINALI 
 (Adnkronos Salute) - 
Insomma, più 'trasparenza' nell'interesse del risultato finale, che secondo il presidente dell'Aifa deve interessare anche i dati negativi. "Pubblicarli è utile: aiuta anche industria e ricercatori a non perdere tempo su strade già battute da altri. Ma oggi sono pochi quelli che pubblicano i dati negativi", riflette.         
Dal 'pensatoio' messo in piedi Roma in questi giorni "emerge la necessità di incentivare la condivisione e la discussione a livello di ricerca di base. Ecco perché è fondamentale che, negli ospedali dove si fa ricerca, ci sia una mensa comune". E l'industria? "E' fondamentale nel processo dell'evoluzione delle terapie e per il Paese. Ecco perché non va demonizzata. Se l'industria e l'accademia comprendessero l'importanza di seguire progetti comuni fin dall'inizio, questo potrebbe avere un effetto dirompente", aggiunge il presidente dell'Aifa.         

A parlare all'ADNKRONOS SALUTE di "crisi vera" e della "mancanza di nuovi farmaci per le grandi patologie" è Claudio Cavazza, presidente di Sigma-Tau. "Il rischio connaturato alla ricerca di base e la burocrazia che ostacola l'immissione di nuovi farmaci sul mercato, insieme all'avvento dei generici - prosegue Cavazza - tengono lontana spesso l'industria da questo settore, spingendola piuttosto verso patologie di nicchia e malattie rare". (segue)
(Mal/Adnkronos Salute) 13-APR-10 13:50     

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