FARMACI: PECORELLI (AIFA), CONDIVISIONE CHIAVE PER NUOVI MEDICINALI
 (Adnkronos Salute) - Secondo il presidente si Sigma-Tau, "occorre davvero una presa di coscienza del cambiamento in atto, ma anche una maggiore integrazione fra ricerca privata e pubblica, quest'ultima in Italia particolarmente interessante considerato che si fa nei grandi ospedali".    

Insomma, se "oggi solo tre farmaci su 10 immessi sul mercato recuperano i costi in ricerca e sviluppo", come spiega Pecorelli, dai protagonisti del settore emergono segnali di cambiamento. Che parte proprio da analisi e condivisione. "Vogliamo essere parte del gioco, protagonisti di questo eccitante momento nel campo della cura".         Un atteggiamento propositivo condiviso da Guido Rasi, direttore generale dell'Aifa. Non a caso l'Agenzia ha messo in atto metodologie come il risk sharing e i registri "per recuperare i dati di efficacia reale sulla popolazione e consentire coś un'immissione tempestiva sul mercato" dei nuovi farmaci. Inserire "bioinformatica, nanotecnologie e genetica nel disegno degli studi clinici potrebbe essere una nuova modalità per arrivare a cure mirate rivolte a sottogruppi di pazienti, evitando trattamenti inutili e anche sprechi", dice Rasi. E se dall'incontro di oggi è emersa l'importanza di guardare alla qualità di vita dei malati nello studio dei nuovi farmaci, Rasi assicura che nel contesto europeo e mondiale "porteremo avanti l'attenzione nei confronti di questo elemento".       
(Mal/Adnkronos Salute) 13-APR-10 13:50

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