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FARMACI: PECORELLI (AIFA), CONDIVISIONE CHIAVE PER NUOVI
MEDICINALI UTILI ANCHE CHIACCHIERE A MENSA, INDUSTRIA E
ACCADEMIA LAVORINO
INSIEME
Roma, 13 apr. (Adnkronos Salute) -
Le grandi scoperte nascono anche dalle chiacchiere in pausa pranzo.
"Nella mensa degli ospedali dove si fa ricerca, intorno a un
panino o una pizza, si trovano spesso le soluzioni ai problemi.
Perché i passi avanti non si fanno solo al chiuso dei laboratori, ma
analizzando insieme i problemi da nuovi punti di vista". A
suggerire la strada della "condivisione e del confronto" per
favorire l'arrivo al letto del malato di nuovi farmaci è Sergio
Pecorelli, presidente dell'Aifa (Agenzia italiana del
farmaco).
Pecorelli analizza il problema in occasione del meeting di due giorni
in corso a Roma, all'Istituto superiore di sanità, dedicato proprio
alla traduzione dei progressi scientifici in cure migliori per i
malati. "Siamo molto lontani dal tradurre in medicinali i pur
notevoli avanzamenti scientifici - evidenzia - Serve maggiore
condivisione. Anche perché oggi su 5.000 composti testati solo 5
arrivano agli studi clinici, e di questi appena il 5-20% si trasforma
in medicine per i malati".
Insomma, tanti studi, ma pochi medicinali, come hanno ricordato i
ricercatori e gli esperti intervenuti oggi. "Competizione e
desiderio di primato sono comprensibili, ma poco utili in questo
campo. E c'è da chiedersi se la ricerca di base pagata dal settore
pubblico non dovrebbe far parte di un tavolo comune", prosegue
Pecorelli. (segue)
(Mal/Adnkronos Salute) 13-APR-10
13:50
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